Asdrubalemaria Sivvasolli: la Genesi.

Fuga da(l) Purgatorio

Asdrubalemaria Sivvasolli Purgatorio
Dove ebbe inizio il viaggio di redenzione nell’Ade 3.0 di Asdrubalemaria Sivvasolli.

Ella si va, sentendosi espletare,
Benignamente d’urgenza tenuta,
e par che sia cosa venuta,
da cibo a latrina a miracol mostrare.
[Vita Nuova – Stesso Bagno, Dante]

C’è mai stato un momento nella vostra vita dove tutto perde di significato? Dove oltre alla plei stescio, a zhapphare e a dare fuoco ai gatti per vederli scintillare nella notte come comete del destino, nient’altro riesce ad avvicinarvi a quel senso della vita che ognuno di noi rincorre fin da quando era un risvoltinato chiudifila nel branco del paesello?

Ebbene, un giorno da quel belare di adoratori del nichilismo DiPrè-istico qualcuno si staccò, spinto da uno spirito di redenzione verso la vita: una donna curiosa come una murena quando le passi davanti alla tana prima di zaccagnarla dall’alto, una she’s on fire dalle flessuose linee esapentagonali tipiche delle nostre belle ziotte de lu Paese,  ardente della giovinezza e della curiosità della zappatrice che non ha mai smesso di sognare. Il suo nome di evidenti natali nobiliari svedesi, da quel fatidico 9 Dicembre ’16, fu designato dal fato a fare il giro del mondo: lei era Asdrubalemaria Sivvasolli.

Una lacrime-strappa storia. [New York Times]

E come Virgilio col suo Dante, vi accompagneremo narrandovi il suo cammino verso la redenzione, attraverso i gironi infernali della nostra società, le megalopoli (quelle cose zozze che se vedunu in fondu a lu bellu paesino noshtro).

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